[it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

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[it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

Per la wiki (non avevamo risposto) Libreoffice centrale usa Mediawiki,
alla stregua di Wikipedia.

Silverstripe è in effetti abbastanza potente ma meno estendibile.
Drupal permette la traduzione dei contenuti e tagging multiplo. Queste
due cose facilitano la localizzazione, in caso di un passaggio a livello
internazionale, come speriamo (non a caso libreoffice.org sta pensando
ad un passaggio da Silverstripe a Drupal).
Ho usato Joomla per molti anni ed ha molti contenuti aggiuntivi, punto a
favore.

Che dire? Visto che si tratta di una decisione molto importante
dev'essere il più possibile condivisa.
Io direi di mettere bene in chiaro cosa vogliamo raggiungere per poi
scegliere la piattaforma.

Vogliamo un sistema dove:
- Chiunque si possa registrare, leggere in maniera immediata i progetti
a cui contribuire a seconda delle proprie conoscenze e abilità e
sceglierne uno.
- I capi dei capi inseriscono le richieste, le categorizzano in base
alle abilità richieste e assegnano i compiti in base al proprio gruppo
di competenza.
Correggetemi se sbaglio o se dobbiamo puntare più in alto.

In sintesi dovremmo avere:
- Sistema di registrazione avanzato (per inserire le proprie competenze)
- Possibilità di categorie multiple
- Possibilità di raggruppare gli utenti
- Sistema di prenotazioni e assunzioni (per far funzionare il nostro
ufficio di collocamento)
- Visualizzazioni molto personalizzabili (per far vedere in maniera
immediata i progetti a cui contribuire, ordinati in base alle competenze)
- API per i moduli semplice e potente (nel caso avremmo bisogno di
scrivere da zero alcuni addons)

Una wiki secondo me è però inadatta perché solo persone specifiche
dovrebbero modificare i contenuti.

Cordialmente,
Gabriele Castagneti

(PS: Non mi sono mai sentito così drupaliano in vita mia :-)

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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In data 27 maggio 2011 alle ore 15:48:04, Gabriele Castagneti  
<[hidden email]> ha scritto:

> - Sistema di registrazione avanzato (per inserire le proprie competenze)
> - Possibilità di categorie multiple
> - Possibilità di raggruppare gli utenti
> - Sistema di prenotazioni e assunzioni (per far funzionare il nostro
> ufficio di collocamento)
> - Visualizzazioni molto personalizzabili (per far vedere in maniera
> immediata i progetti a cui contribuire, ordinati in base alle competenze)
> - API per i moduli semplice e potente (nel caso avremmo bisogno di
> scrivere da zero alcuni addons)


La teoria è questa. Soprattutto per le multi-categorie.

Una cosa però è certa: non si possono provare tutti i CMS alla ricerca di  
quello perfetto. :)

Jomla per ora c'è. E ha i suoi pro e i suoi contro.

Silverstripe /forse/ si proverà, ma già non abbiamo nessuno che l'abbia  
usato in precedenza.

Se si decide di provare anche Drupal, bisogna avere manodopera aggiuntiva  
attiva sul tool e, credo, una relativa sicurezza che LibO migri davvero a  
quella piattaforma. Per questa notizia, chiederei: dove, come e quando?

Se ne parla così per parlare, se ne parla per quando ci saranno le risorse  
per implementarla o se ne parla e ci sono già movimenti per  
l'implementazione?

E' un po' che seguo la lista website e c'è parecchio silenzio  
sull'argomento, anche se potrei aver mancato qualche messaggio chiave.

Saluti,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In reply to this post by gcastagneti
Gabriele Castagneti wrote:

> Silverstripe è in effetti abbastanza potente ma meno estendibile.
> Drupal permette la traduzione dei contenuti e tagging multiplo. Queste
> due cose facilitano la localizzazione, in caso di un passaggio a livello
> internazionale, come speriamo (non a caso libreoffice.org sta pensando
> ad un passaggio da Silverstripe a Drupal).

Solo per chiarezza, io sono uno dei due membri dello SC ad aver votato
per Drupal. Onestamente, non essendo un tecnico e facendo le scelte in
base alle sensazioni più che agli elementi tecnici (che non ho), io mi
sono sempre fidato di Drupal perché lo usa Andrea Pescetti. Comprendo
perfettamente che è una scelta tecnologica singolare, ma fino a oggi -
usando questo metro - ne ho azzeccate più di quante ne ho sbagliate.

> Vogliamo un sistema dove:
> - Chiunque si possa registrare, leggere in maniera immediata i progetti
> a cui contribuire a seconda delle proprie conoscenze e abilità e
> sceglierne uno.

Yes.

> - I capi dei capi inseriscono le richieste, le categorizzano in base
> alle abilità richieste e assegnano i compiti in base al proprio gruppo
> di competenza.

Essendo quello che oggi si può definire un capo dei capi, vedo questa
opzione con un certo terrore.

> In sintesi dovremmo avere:
> - Sistema di registrazione avanzato (per inserire le proprie competenze)
> - Possibilità di categorie multiple
> - Possibilità di raggruppare gli utenti
> - Sistema di prenotazioni e assunzioni (per far funzionare il nostro
> ufficio di collocamento)
> - Visualizzazioni molto personalizzabili (per far vedere in maniera
> immediata i progetti a cui contribuire, ordinati in base alle competenze)

Yes, fin qui comprendo.

> - API per i moduli semplice e potente (nel caso avremmo bisogno di
> scrivere da zero alcuni addons)

Perché scrivere da zero qualcosa? Se deve essere un sistema semplice,
alla portata di tutti, dovrebbe usare elementi standard. Almeno, il mio
buon senso tende a dirmi questo.

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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

Italo Vignoli ha scritto:
> Gabriele Castagneti wrote:
> > Drupal permette la traduzione dei contenuti e tagging multiplo. Queste
> > due cose facilitano la localizzazione, in caso di un passaggio a livello
> > internazionale, come speriamo (non a caso libreoffice.org sta pensando
> > ad un passaggio da Silverstripe a Drupal).

Il passaggio dell'infrastruttura di LibreOffice a Drupal e' un progetto
vecchio che non si avverera' a breve e probabilmente nemmeno a lungo
termine (non per limiti dello strumento, ma per litigiosita' della lista
website; mi stupisco che Gianluca non abbia notato le discussioni, ma
sono passati almeno 400 messaggi sull'argomento, forse non era ancora
iscritto).

> io mi sono sempre fidato di Drupal perché lo usa Andrea Pescetti

La mia opinione pero' e' che questo sia un sito speciale e che non si
possa partire dallo strumento. Cioe': prima si stabilisce cosa si vuole
fare (ma in maniera piu' dettagliata della base che c'e' ora) e poi si
sceglie lo strumento, in modo che non cadiamo nell'errore di guardare
cosa si fa facilmente con lo strumento XYZ e di limitare il sito in base
alle limitazioni note di XYZ.

Ho scritto le prime dieci cose che mi venivano in mente in
http://www.mail-archive.com/website@.../msg04826.html
(quando parlo di prototipi ridicoli, non mi riferisco al lavoro di
Daniele, ma a buffe altre proposte spuntate negli ultimi mesi).

Come ho scritto in lista website, posso tuttavia capire benissimo anche
la scelta fatta da Gianluca di mettere solo qualche requisito di base e
poi cominciare a provare uno strumento: e' solo una questione di punti
di vista.

> > - API per i moduli semplice e potente (nel caso avremmo bisogno di
> > scrivere da zero alcuni addons)
> Perché scrivere da zero qualcosa? Se deve essere un sistema semplice,
> alla portata di tutti, dovrebbe usare elementi standard.

Se deve essere un sistema dove parti dalle necessita' e non da che cosa
esiste di gia' fatto, allora puo' toccarti di dovere scrivere qualcosa a
cui nessun altro ha pensato finora: e' il prezzo da pagare per pensare
in grande; d'altronde, se c'e' bisogno di qualcosa di concreto in
fretta, ci si puo' accontentare di pensare piu' in piccolo, scegliere
uno strumento e poi migliorare finche' si puo'.

Ciao,
  Andrea.


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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

Andrea Pescetti wrote:

> La mia opinione pero' e' che questo sia un sito speciale e che non si
> possa partire dallo strumento. Cioe': prima si stabilisce cosa si vuole
> fare (ma in maniera piu' dettagliata della base che c'e' ora) e poi si
> sceglie lo strumento, in modo che non cadiamo nell'errore di guardare
> cosa si fa facilmente con lo strumento XYZ e di limitare il sito in base
> alle limitazioni note di XYZ.

Il tuo ragionamento è perfetto per chi ha competenze tecniche, per cui
tendo a fidarmi. Io ho dei grossi limiti in quest'area, per cui non ho
nessun tipo di problema a seguire i consigli di chi è competente.

> Se deve essere un sistema dove parti dalle necessita' e non da che cosa
> esiste di gia' fatto, allora puo' toccarti di dovere scrivere qualcosa a
> cui nessun altro ha pensato finora: e' il prezzo da pagare per pensare
> in grande; d'altronde, se c'e' bisogno di qualcosa di concreto in
> fretta, ci si puo' accontentare di pensare piu' in piccolo, scegliere
> uno strumento e poi migliorare finche' si puo'.

Ok, leggendo la lista dei 10 punti comincio a comprendere perché
potrebbe essere necessario sviluppare qualcosa.

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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In reply to this post by Gianluca Turconi-4
Il 27/05/2011 15:59, Gianluca Turconi ha scritto:

> In data 27 maggio 2011 alle ore 15:48:04, Gabriele Castagneti
> <[hidden email]> ha scritto:
>
>> - Sistema di registrazione avanzato (per inserire le proprie competenze)
>> - Possibilità di categorie multiple
>> - Possibilità di raggruppare gli utenti
>> - Sistema di prenotazioni e assunzioni (per far funzionare il nostro
>> ufficio di collocamento)
>> - Visualizzazioni molto personalizzabili (per far vedere in maniera
>> immediata i progetti a cui contribuire, ordinati in base alle
>> competenze)
>> - API per i moduli semplice e potente (nel caso avremmo bisogno di
>> scrivere da zero alcuni addons)
>
>
> La teoria è questa. Soprattutto per le multi-categorie.

Riguardo le Multicategorie attualmente Joomla 1.6 non le supporta (come
non le supportava le versioni precedenti)... ma nel forum si dice che
*forse* verranno introdotte con le prossime versioni.
Una soluzione (DA NON USARE) è quella di duplicare gli articoli. Non va
usata perché danneggia il sito dal punto
di vista del SEO (cioè l'ottimizzazione per i motori di ricerca... in
altre parole Google elimina l'URL dal suo DB).

Per aggirare il problema delle Multicategorie nel forum hanno citato
delle estensioni definite CCK (content creation kit): K2, Zoo, Sobi2.
Domani mi documento meglio :-)




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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In reply to this post by Andrea Pescetti
Il 27/05/2011 23:53, Andrea Pescetti ha scritto:

[cut]
> La mia opinione pero' e' che questo sia un sito speciale e che non si
> possa partire dallo strumento. Cioe': prima si stabilisce cosa si vuole
> fare (ma in maniera piu' dettagliata della base che c'e' ora) e poi si
> sceglie lo strumento, in modo che non cadiamo nell'errore di guardare
> cosa si fa facilmente con lo strumento XYZ e di limitare il sito in base
> alle limitazioni note di XYZ.

Condivido la tua posizione...
anche se non considero tempo buttato il lavoro fatto fino ad ora...
perché in ogni caso sono state "ordinate" alcune idee e al peggio andranno
reinserite nel futuro CMS...

> Ho scritto le prime dieci cose che mi venivano in mente in
> http://www.mail-archive.com/website@.../msg04826.html
> (quando parlo di prototipi ridicoli, non mi riferisco al lavoro di
> Daniele, ma a buffe altre proposte spuntate negli ultimi mesi).
Concordo, anche se ho dei dubbi sulla numero 4, cioè contribuire senza
registrazione.
Certo lo fa Wikipedia, però hanno dei sistemi per ripristinare facilmente
le modifiche dei "vandali".
Se invece si tratta solo di inviare una modifica che poi verrà valutata
ed integrata
nel sito può andar bene...


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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In reply to this post by Andrea Pescetti
In data 27 maggio 2011 alle ore 23:53:24, Andrea Pescetti  
<[hidden email]> ha scritto:

> Il passaggio dell'infrastruttura di LibreOffice a Drupal e' un progetto
> vecchio che non si avverera' a breve e probabilmente nemmeno a lungo
> termine (non per limiti dello strumento, ma per litigiosita' della lista
> website; mi stupisco che Gianluca non abbia notato le discussioni, ma
> sono passati almeno 400 messaggi sull'argomento, forse non era ancora
> iscritto).

Probabile che non fossi iscritto.

>> io mi sono sempre fidato di Drupal perché lo usa Andrea Pescetti
>
> La mia opinione pero' e' che questo sia un sito speciale e che non si
> possa partire dallo strumento. Cioe': prima si stabilisce cosa si vuole
> fare (ma in maniera piu' dettagliata della base che c'e' ora) e poi si
> sceglie lo strumento, in modo che non cadiamo nell'errore di guardare
> cosa si fa facilmente con lo strumento XYZ e di limitare il sito in base
> alle limitazioni note di XYZ.

Non per uscirmene con un "l'avevo detto", ma mi posso almeno permettermi  
un "lo avevo scritto"? :-P

http://www.mail-archive.com/projects@.../msg00266.html

Non è che cercavo il famoso "Community consensus" - e l'ho cercato  
parecchio e con insistenza - perché la cosa mi divertiva, ma perché so  
come funzionano certe proposte e certe dinamiche comunitarie.

Questa la risposta di Sophie:

http://www.mail-archive.com/projects@.../msg00267.html

E questa di Italo qui in lista:

http://listarchives.libreoffice.org/it/discuss/msg00094.html

Ora, mi pare abbastanza logico tornare, prima di qualunque ulteriore  
discussione, alla domanda fondamentale da me posta a Sophie: come  
determiniamo *formalmente* il consensus?

Non per altro, ma se tu, io, Daniele, Italo, Gabriele e chiunque altro  
interessato al progetto mettiamo un elevato numero di ore-lavoro nella  
discussione e nella sua realizzazione (magari pure con strumenti creati ad  
hoc) e poi da qui a 1 o 2 mesi, che so, Meeks, McNamara, la comunità  
brasiliana o chiunque altro abbia rilevanza numerica o d'autorevolezza ci  
viene a dire: "Cosa state facendo e perché?", non solo si potrebbe creare  
frustrazione in coloro che nel progetto si sono impegnati, ma anche  
eventuali attriti, anche seri, col resto della comunità, come mi è  
capitato di leggere proprio in riferimento all'esperienza brasiliana.

Detto questo, naturalmente continuo più che volentieri la discussione  
sulla ML projects, viste le buone idee che hai aggiunto col tuo apporto,  
ma resta ferma la mia convinzione che proseguire sulla strada del  
"discutiamo l'idea, implementiamola come Dio comanda, facciamola usare  
alla Comunità, volente o nolente" potrebbe essere un tantino rischioso,  
senza qualche tipo in investitura *formale* *finale*, quindi a discussione  
conclusa.

Ciò vale per qualunque tipo di progetto ad ampio respiro, legato a doppio  
filo alla Comunità, chiamiamola così, ufficiale. Potrebbe essere un  
argomento da portare all'attenzione della Steering committee, IMO.

Adesso vado a rispondere più nel dettaglio all'altro tuo messagio. ;-)

Ciao,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

Gianluca Turconi wrote:

> Ciò vale per qualunque tipo di progetto ad ampio respiro, legato a
> doppio filo alla Comunità, chiamiamola così, ufficiale. Potrebbe essere
> un argomento da portare all'attenzione della Steering committee, IMO.

Io direi di progredire sugli aspetti strutturali, mettere insieme
qualche idea sugli aspetti implementativi (senza lavorarci troppo), e
una volta trovato il consenso tra noi portarla nelle altre mailing list
(sono certo che la comunità US troverebbe lo strumento interessante,
perché hanno difficoltà ad allargare la comunità), e poi metterlo
all'ordine del giorno di una riunione dello SC.

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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In data 28 maggio 2011 alle ore 11:24:48, Italo Vignoli  
<[hidden email]> ha scritto:

> Io direi di progredire sugli aspetti strutturali, mettere insieme  
> qualche idea sugli aspetti implementativi (senza lavorarci troppo), e  
> una volta trovato il consenso tra noi portarla nelle altre mailing list  
> (sono certo che la comunità US troverebbe lo strumento interessante,  
> perché hanno difficoltà ad allargare la comunità), e poi metterlo  
> all'ordine del giorno di una riunione dello SC.

Penso che ci sia stato tra noi lo stesso identico equivoco che ho avuto  
con Sophie quando gliene ho parlato.

Nello specifico del mio messaggio, non mi riferivo alla proposta per  
questo strumento particolare, ma proprio una proposta per un "processo  
formale di accettazione di nuovi progetti LibO".

Insomma, per me che ho una certa esperienza di lavoro in comunità, non è  
stato semplice portare avanti questo progetto e l'ho fatto solo perché  
solo testardo di natura :) , per mancanza di direttive precise in merito.

In particolare ho dovuto:

1) postare nella ML LibO-discuss
2) postare nella ML TDF-projects di cui ho scoperto non esistere un  
corrispettivo sul sito LibO e di cui difficilmente avrei scoperto  
l'esistenza se non mi fossi iscritto agli albori della TDF l'anno scorso;
3) preparare la proposta sul *wiki*;
4) ripostare nelle ML LibO-discuss, TDF-projects *e* LibO-projects;
5) trovare supporto in autonomia qui in questa lista, per fortuna (Forza  
Italia!)

Tutta la trafila, oltre che essere piuttosto complessa e inefficiente,  
visto che mi ha portato via 3 settimane di tempo, non garantisce, cosa ben  
più importante, né che lo strumento venga poi adottato né che il tempo  
impiegato non sia stato effettivamente perso.

Si fosse trattato di un altro volontario meno motivato di me,  
probabilmente sarebbe scappato urlando. :)

Per processo formale intendo qualcosa del tipo:

Step 1: scarica questo modulo/utilizza questo template per proporre la tua  
idea *dettagliata* all'organo comunitario XYZ per una valutazione  
preventiva con risposta entro XXX settimane (ho messo apposta tre X alle  
settimane per la risposta ;P ;
Step 2: risposta secca: "sì, l'idea è buona, esponila nella/e seguente/i  
ML e ottieni il consenso/supporto di X contributor interessati entro Y  
tempo" oppure "no, ci dispiace, l'idea non rientra nelle linee guida di  
sviluppo del progetto" (approvazione/rigetto *ufficiale* dell'idea);
Step 3: ottieni il consenso/supporto e realizza l'idea
Step 4: presentazione ufficiale, taglio del nastro e champagne. ;-P

Nel caso di questo particolare strumento, mi pare di aver affrontato il  
processo all'inverso, con l'esclusione di nastro e champagne, ma con tutte  
le complicazioni del caso.

Non vuole essere una critica, perché so che siete già abbastanza impiccati  
con tutte le attività che svolgete adesso, ma probabilmente la presenza di  
un processo formale avrebbe evitato di costringere te e Sophie (e altri) a  
farmi da balia durante lo sviluppo dell'idea.

Ovvio che ormai è andata così e quindi l'approvazione la si prenderà a  
cose fatte e finite, ma l'adozione di un tale processo formale facilmente  
accessibile e ben spiegato agli utenti *esterni* al progetto farebbe  
risparmiare tempo e risorse a tutti, credo. Era questo che volevo proporre  
alla SC, per cominciare e sempre che fosse ritenuto meritevole.

Scusatemi per la prolissità, mio vecchio difetto. :)

Saluti,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

Gianluca Turconi wrote:

> Penso che ci sia stato tra noi lo stesso identico equivoco che ho avuto
> con Sophie quando gliene ho parlato.

Guarda che ho letto tutte le discussioni, anche se non sono intervenuto,
per cui non c'è stato nessun equivoco.

> Insomma, per me che ho una certa esperienza di lavoro in comunità, non è
> stato semplice portare avanti questo progetto e l'ho fatto solo perché
> solo testardo di natura :) , per mancanza di direttive precise in merito.

Direi che fino a questo momento la mancanza di direttive è stata una
scelta, perché eravamo tutti scontenti di una comunità dove c'erano
troppe direttive (spesso mal gestite da quell'idiota di LSP).

> Si fosse trattato di un altro volontario meno motivato di me,
> probabilmente sarebbe scappato urlando. :)

Fino a oggi, quelli che sono scappati urlando avevano il segno degli
zoccoli sul fondoschiena (e un paio avevano i miei...). Quindi, se siamo
ancora qui a discuterne...

> Non vuole essere una critica, perché so che siete già abbastanza
> impiccati con tutte le attività che svolgete adesso, ma probabilmente la
> presenza di un processo formale avrebbe evitato di costringere te e
> Sophie (e altri) a farmi da balia durante lo sviluppo dell'idea.

Nessuna costrizione, questa struttura un po' anarchica l'abbiamo messa
in piedi noi, nel bene e nel male.

> Ovvio che ormai è andata così e quindi l'approvazione la si prenderà a
> cose fatte e finite, ma l'adozione di un tale processo formale
> facilmente accessibile e ben spiegato agli utenti *esterni* al progetto
> farebbe risparmiare tempo e risorse a tutti, credo. Era questo che
> volevo proporre alla SC, per cominciare e sempre che fosse ritenuto
> meritevole.

Direi che mettiamo l'argomento all'ordine del giorno della prossima
riunione, dopo l'annuncio della 3.4. In questo momento, siamo tutti un
po' stanchi (è un anno che, di fatto, facciamo un doppio lavoro senza un
giorno di sosta), e il ritmo è un po' rallentato.

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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

Il giorno 28 maggio 2011 18:12, Italo Vignoli <[hidden email]> ha
scritto:

Direi che mettiamo l'argomento all'ordine del giorno della prossima
> riunione, dopo l'annuncio della 3.4. In questo momento, siamo tutti un po'
> stanchi (è un anno che, di fatto, facciamo un doppio lavoro senza un giorno
> di sosta), e il ritmo è un po' rallentato.


OK, allora resto sintonizzato.

Dopo che ti ho risposto sulla lista internazionale, mi è venuta in mente
un'altra cosa sulla questione dell'approccio ai programmatori.

In fin dei conti, basterebbe che continuassero a preparare gli Easy Hacks (o
magari qualcosina di più complesso) in modo intellegibile per chi poi dovrà
inserirli nel tool centralizzato, così da avere almeno una campionatura di
lavori per gli sviluppatori indipendenti esterni.

Insomma, li acchiapperemmo con un'esca (gli Easy Hacks o qualcosa di simile)
e una volta agganciati, non si mollano più, se ne vale la pena. :-)

Parliamo sempre degli contributor individuali esterni, naturalmente. Per
collaborazioni con gruppi, il discorso si complica naturalmente.

Saluti,

Gianluca

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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

Gianluca Turconi wrote:

> Dopo che ti ho risposto sulla lista internazionale, mi è venuta in mente
> un'altra cosa sulla questione dell'approccio ai programmatori.

Gianluca, la mia presenza nello SC è stata - di fatto - proposta da
Charles, sostenuta da Florian, Cor, Sophie e Olivier, accettata più o
meno volentieri da Andrè e osteggiata - in un primo momento - da tutti
gli sviluppatori (a cosa serve il marketing? è una vecchia storia, che
mi ha un po' stufato, ma non finirà mai).

Adesso gli stessi sviluppatori mi considerano indispensabile. Michael
Meeks, che è il "vero" leader degli sviluppatori, perché è l'unico con
una visione manageriale, lo ha addirittura scritto nel suo simil blog.

Ovviamente, io ho lavorato per guadagnarmi la loro fiducia.

Quindi, posso giocarmi questa reputazione per far passare l'idea, che va
comunicata bene (perché loro sono convinti che il meccanismo degli easy
hacks sia perfetto, anche perché ha funzionato).

> In fin dei conti, basterebbe che continuassero a preparare gli Easy Hacks (o
> magari qualcosina di più complesso) in modo intellegibile per chi poi dovrà
> inserirli nel tool centralizzato, così da avere almeno una campionatura di
> lavori per gli sviluppatori indipendenti esterni.

La pagina degli easy hacks credo sia lunga ancora qualche metro, per cui
prima di arrivare alla fine ci vuole del tempo.

> Parliamo sempre degli contributor individuali esterni, naturalmente. Per
> collaborazioni con gruppi, il discorso si complica naturalmente.

Credo che i gruppi arriveranno dopo i singoli.

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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In data 28 maggio 2011 alle ore 23:27:50, Italo Vignoli  
<[hidden email]> ha scritto:

> Gianluca, la mia presenza nello SC è stata - di fatto - proposta da  
> Charles, sostenuta da Florian, Cor, Sophie e Olivier, accettata più o  
> meno volentieri da Andrè e osteggiata - in un primo momento - da tutti  
> gli sviluppatori (a cosa serve il marketing? è una vecchia storia, che  
> mi ha un po' stufato, ma non finirà mai).

Ho appena letto questo messaggio di Cor:

http://www.mail-archive.com/website@.../msg04841.html

che mi ha lasciato un po' basito.

Non riesco a capire se è un'incomprensione linguistica o proprio una  
diversità di mentalità derivante dai modelli di sviluppo cathedral e  
bazaar.

Davo per scontato che ci fosse una *necessità* di più sviluppatori e che  
questa necessità fosse rilevata dagli sviluppatori attuali in quanto vi  
fossero alcuni *bisogni* del progetto, cioè mettere mano a determinate  
parti del codice in base a un modello di sviluppo in cui qualcuno dà  
direttive ingegneristiche su dove andrà lo sviluppo del software.

Il contenuto della risposta di Cor lascerebbe pensare che invece ci si  
aspetti che gli sviluppatori esterni si avvicinino al codice per gli  
affari loro, mettendo mano alla parte di codice che preferiscono  
indipendentemente dalle (nemmeno calcolate?) necessità del progetto.

Spero di aver capito male, perché altrimenti gli sviluppatori non li  
convinci più di niente se partiamo da quest'enorme diversità di pensiero.

Saluti,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

Gianluca Turconi ha scritto:
> Davo per scontato che ci fosse una *necessità* di più sviluppatori e che  
> questa necessità fosse rilevata dagli sviluppatori attuali

Certo.

> Il contenuto della risposta di Cor lascerebbe pensare che invece ci si  
> aspetti che gli sviluppatori esterni si avvicinino al codice per gli  
> affari loro, mettendo mano alla parte di codice che preferiscono  
> indipendentemente dalle (nemmeno calcolate?) necessità del progetto.

Ed e' vero anche questo. Lo ha scritto bene Michael Meeks qualche tempo
fa: tutti i contributi di codice che a una prima revisione non appaiono
palesemente insensati vanno inclusi subito nel ramo principale dello
sviluppo, perche' comunque passeranno circa sei mesi prima che siano
distribuiti nella versione stabile. Il futuro modello e' ancora piu'
aperto: il codice va direttamente nella versione di sviluppo, senza
revisione da parte di uno sviluppatore esperto.

Svantaggio ovvio: e' difficile imporre priorita' agli sviluppatori, che
sono tutti in qualche modo "indipendenti", quindi ad esempio mi aspetto
piu' attenzione per Calc che per Base; vantaggio ovvio: un nuovo
sviluppatore puo' cominciare a lavorare su quello che preferisce, come
e' in fondo giusto che sia se si coinvolgono volontari.

> Spero di aver capito male, perché altrimenti gli sviluppatori non li  
> convinci più di niente

Hai capito bene, ma non e' una tragedia, e' solo un modello di sviluppo
"non aziendale"; immagino che ora ti sia chiaro perche' dico che il
successo dello strumento in discussione non deve dipendere dagli
sviluppatori.

Ciao,
  Andrea.


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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In reply to this post by Gianluca Turconi-4
Il 28/05/2011 Gianluca Turconi ha scritto:

> In data 27 maggio 2011 alle ore 23:53:24, Andrea Pescetti  
> <pescetti@...> ha scritto:
> > La mia opinione pero' e' che questo sia un sito speciale e che non si
> > possa partire dallo strumento. Cioe': prima si stabilisce cosa si vuole
> > fare (ma in maniera piu' dettagliata della base che c'e' ora) e poi si
> > sceglie lo strumento, in modo che non cadiamo nell'errore di guardare
> > cosa si fa facilmente con lo strumento XYZ e di limitare il sito in base
> > alle limitazioni note di XYZ.
>
> Non per uscirmene con un "l'avevo detto", ma mi posso almeno permettermi  
> un "lo avevo scritto"? :-P
> http://www.mail-archive.com/projects@.../msg00266.html

Non leggo la mailing list projects, anche perche' sarebbe quella giusta
e per esperienza so che quando si apre una discussione su piu' mailing
list invariabilmente succede che si sviluppa solo su quelle sbagliate...
Grazie del link.

> Ora, mi pare abbastanza logico tornare, prima di qualunque ulteriore  
> discussione, alla domanda fondamentale da me posta a Sophie: come  
> determiniamo *formalmente* il consensus?

Giusta preoccupazione ma come ha gia' scritto Italo la comunita' di
LibreOffice in questa fase cerca di evitare la formalita' e le procedure
stabilite.

> "discutiamo l'idea, implementiamola come Dio comanda, facciamola usare  
> alla Comunità, volente o nolente" potrebbe essere un tantino rischioso,  
> senza qualche tipo in investitura *formale* *finale*

Condivido i tuoi timori. E' il motivo per cui ho messo al primo posto il
fatto che lo strumento debba essere non solo facile da usare, ma
divertente: perche' non c'e' modo di imporlo con l'attuale struttura.

Ciao,
  Andrea.


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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In reply to this post by Andrea Pescetti
In data 29 maggio 2011 alle ore 11:07:54, Andrea Pescetti  
<[hidden email]> ha scritto:

> Ed e' vero anche questo. Lo ha scritto bene Michael Meeks qualche tempo
> fa: tutti i contributi di codice che a una prima revisione non appaiono
> palesemente insensati vanno inclusi subito nel ramo principale dello
> sviluppo, perche' comunque passeranno circa sei mesi prima che siano
> distribuiti nella versione stabile. Il futuro modello e' ancora piu'
> aperto: il codice va direttamente nella versione di sviluppo, senza
> revisione da parte di uno sviluppatore esperto.

Questo non lo avevo letto.

Personalmente, non condivido molto questa visione, per non dire per nulla.

E' come lasciar crescere un numero non preventivabile di teste (bug)  
all'idra (LibO) e poi pretendere di tagliarle tutte entro sei mesi con una  
sola spada (la QA).

Questa visione raffredda molto, nuovamente, il mio entusiasmo per il  
progetto.

Meeks me l'aveva scritto direttamente qualche mese fa che sposava al 100%  
il modello bazar, ma evidentemente non avevo compreso gli effetti pratici  
di quel 100%.

Correggetemi se sbaglio: sarebbe un po' come avere Fedora e Red Hat  
Enterprise Linux, nel rapporto tra i *prodotti* TDF LibO e  
Novell/Canonical/RedHat/mettete-l'azienda-che-preferite LibO?

Dovrei farmi un'opinione chiara e precisa sulla risposta a questa domanda,  
perché su di essa si basa ogni mio possibile ulteriore contributo.

Saluti,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In reply to this post by Andrea Pescetti
In data 29 maggio 2011 alle ore 11:32:10, Andrea Pescetti
<[hidden email]> ha scritto:

> Condivido i tuoi timori. E' il motivo per cui ho messo al primo posto il
> fatto che lo strumento debba essere non solo facile da usare, ma
> divertente: perche' non c'e' modo di imporlo con l'attuale struttura.

L'ho capito bene, adesso. :(

Che ti devo dire? Sono abituato a lavorare diversamente. Questione di
/forma mentis/ .

Non dico che non sia possibile procedere come si è fatto adesso per questo
specifico strumento anche per altri progetti o che il modello bazar non
sia di successo, visto che si è rivelato tale in altri contesti, solamente
non sono sicuro di riuscirci a lavora io, sia come metodo di contributo
sia come stimoli.

Nel bazar, per dirla tutta, credo che mi ci perderei. :)

Difatti, sto facendo una figura piuttosto naif, ma avresti dovuto vedere
la mia espressione quando ho letto il messaggio di Cor. Mi ha parecchio
"sconvolto". ;-)

Comunque, mi piacerebbe avere qualche delucidazione in più sull'analogia
Fedora-Red Hat Enterprise Linux che ho fatto nell'altro messaggio, perché
la ritengo piuttosto importante.

Saluti,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In reply to this post by Gianluca Turconi-4
Gianluca Turconi ha scritto:
> Personalmente, non condivido molto questa visione, per non dire per nulla.
> ...
> Correggetemi se sbaglio: sarebbe un po' come avere Fedora e Red Hat  
> Enterprise Linux, nel rapporto tra i *prodotti* TDF LibO e  
> Novell/Canonical/RedHat/mettete-l'azienda-che-preferite LibO?
> Dovrei farmi un'opinione chiara e precisa sulla risposta a questa domanda

Nota che io NON ho parlato di qualita', questo richiederebbe un altro
discorso. Stiamo parlando di come il codice entra in LibreOffice e di
come i nuovi sviluppatori entrano nel progetto.

Non so rispondere alla tua domanda, ma i link seguenti dovrebbero
completare il quadro.

http://lists.freedesktop.org/archives/libreoffice/2011-April/011153.html
http://lists.freedesktop.org/archives/libreoffice/2011-May/011424.html
Discussione "Breathing Master" su
http://lists.freedesktop.org/archives/libreoffice/2011-May/thread.html

Ciao,
  Andrea.


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Re: [it-discuss] Re: Versione digest di discuss@it.libreoffice.org issue 24 (84-95)

In data 29 maggio 2011 alle ore 12:23:46, Andrea Pescetti  
<[hidden email]> ha scritto:

> Nota che io NON ho parlato di qualita', questo richiederebbe un altro
> discorso. Stiamo parlando di come il codice entra in LibreOffice e di
> come i nuovi sviluppatori entrano nel progetto.

Be', io ho cominciato a preoccuparmi un po' dopo che ho letto nei giorni  
scorsi i messaggi di una Sophie un po' sopraffatta dagli impegni in merito  
al languire del sistema Litmus per il QA.

Non avendo ben presente come funziona il tutto, l'unica cosa che ho capito  
bene dal suo discorso è che i test vengono fatti comunque a livello di  
comunità locale, il che comporta un'ulteriore frammentazione, che per me è  
un difetto, per altri un pregio.

Ma non vorrei aver equivocato il suo discorso.

> Non so rispondere alla tua domanda, ma i link seguenti dovrebbero
> completare il quadro.

Grazie per i link, adesso leggo bene.

Saluti,

Gianluca
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