[it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

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[it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

In data 04 giugno 2011 alle ore 17:16:01, Carlo Strata  
<[hidden email]> ha scritto:

> Penso che i primi ad essere passati a Libò siano power user che  
> notoriamente hanno meno bisogno d'aiuto infine penso che pochi utenti  
> it.OOo sappiano dell'esistenza di Libò/TDF e tanto meno di quello che  
> sta accadendo in questi giorni...
>  Se vuoi il concetto si riassume in "ci sono pochi 'link' che portano  
> alla conoscenza di tutto ciò...": c'è lavoro marketing da fare...
>  Per lo meno perché la gente interessata a valutarlo sia informata ed  
> attraverso varie strade faccia una scelta o conviva con ambo le  
> soluzioni almeno finché saranno equivalenti dal punto di vista della  
> stessa gente.
>  Tu che ne pensi?

Be', penso si faccia riferimento agli utenti Windows/Mac, perché quelli  
Linux, volenti o nolenti, si ritroveranno installato praticamente sempre  
LibO e dovranno faticare almeno un pochino per mettere OOo.

Direi che sarebbe ora di preparare una bella campagna di reclutamento  
*utenti* italiani o a livello itnernazionale, volendo, fatta come si deve,  
almeno per il prossimo settembre. In estate tutta va più a rilento, anche  
le decisioni IT e poi per una campagna di questo tipo, sarebbe bene avere  
alle spalle la fondazione bella funzionante. ;-)

Il momento non potrebbe essere più propizio. Da quel che ho potuto capire,  
Apache OOo difficilmente avrà una comunità di supporto ben articolata come  
quella attuale di LibO e di sicuro non l'avrà in breve tempo.

Per me c'è una bella possibilità per riunire le due comunità attualmente  
divise: erodere la base utenti di OOo con una campagna marketing  
aggressiva. ("Vuoi supporto gratuito? Noi te lo diamo! Vuoi supporto  
aziendale a pagamento? Noi te lo diamo! Cerchi la tranquillità e la  
libertà di un programma vendor-free? Noi siamo una fondazione  
indipendente!)

Non che si debba iniziare una guerra tra poveri, a tutto favore del  
soggetto dominante il mercato office, ma se non si inizia seriamente a  
mostrare i muscoli, il collegamento del marchio OOo con quello IBM +  
Apache Foundation rischia di marginalizzare sul nascere LibO in ambito  
Windows e aziendale.

Ho messo la lista discuss italiana in CC, perché forse è meglio continuare  
di là.

Saluti,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

Il 04/06/2011 17:44, Gianluca Turconi ha scritto:

> In data 04 giugno 2011 alle ore 17:16:01, Carlo Strata
> <[hidden email]> ha scritto:
>
>> Penso che i primi ad essere passati a Libò siano power user che
>> notoriamente hanno meno bisogno d'aiuto infine penso che pochi utenti
>> it.OOo sappiano dell'esistenza di Libò/TDF e tanto meno di quello che
>> sta accadendo in questi giorni...
>> Se vuoi il concetto si riassume in "ci sono pochi 'link' che portano
>> alla conoscenza di tutto ciò...": c'è lavoro marketing da fare...
>> Per lo meno perché la gente interessata a valutarlo sia informata ed
>> attraverso varie strade faccia una scelta o conviva con ambo le
>> soluzioni almeno finché saranno equivalenti dal punto di vista della
>> stessa gente.
>> Tu che ne pensi?
>
> Be', penso si faccia riferimento agli utenti Windows/Mac, perché quelli
> Linux, volenti o nolenti, si ritroveranno installato praticamente sempre
> LibO e dovranno faticare almeno un pochino per mettere OOo.
>
> Direi che sarebbe ora di preparare una bella campagna di reclutamento
> *utenti* italiani o a livello itnernazionale, volendo, fatta come si
> deve, almeno per il prossimo settembre. In estate tutta va più a
> rilento, anche le decisioni IT e poi per una campagna di questo tipo,
> sarebbe bene avere alle spalle la fondazione bella funzionante. ;-)
>
> Il momento non potrebbe essere più propizio. Da quel che ho potuto
> capire, Apache OOo difficilmente avrà una comunità di supporto ben
> articolata come quella attuale di LibO e di sicuro non l'avrà in breve
> tempo.

Per la parte di mia attività professionale che riguarda il supporto alla
gestione dell'Informazione (consulenza informatica anche industriale),
ho già iniziato ad installare ai e sensibilizzare i miei Clienti
professionali tramite l'affiancamento all'eventuale Microsoft Office
(nelle varie versioni) del caso con LibreOffice (Libò) 3.3.2 (passerò
alla 3.4.x solo dalla 3.4.2 almeno).

Si tratta per ora di una prima decina di postazioni: non si stanno
lamentando e ci lavorano (alcuni hanno solo Libò).

>
> Per me c'è una bella possibilità per riunire le due comunità attualmente
> divise: erodere la base utenti di OOo con una campagna marketing
> aggressiva. ("Vuoi supporto gratuito? Noi te lo diamo! Vuoi supporto
> aziendale a pagamento? Noi te lo diamo! Cerchi la tranquillità e la
> libertà di un programma vendor-free? Noi siamo una fondazione
> indipendente!)

Questa è musica per le mie orecchie!!!

Sfondi una porta aperta per quanto mi riguarda.

Da questo mese all'interno dell'Ordine degli Ingegneri di Venezia (di
cui faccio parte) sono membro della Commissione "Informazione e
Comunicazione" che è relativa all'attività del settore dell'Ingegneria
dell'Informazione (Elettronica, Informatica e delle Telecomunicazioni).

Tieni conto che all'Ordine di Venezia, da quest'anno e per tre anni si
sperimenta la formazione obbligatoria e questa è un'occasione da
cogliere per la promozione del FLOSS. Ne parlavo qualche settimana fa ad
altri amici e colleghi fra i quali anche Italo Vignoli.

Proprio in questa Commissione, e più in generale sia nell'Ordine che
negli Studi Professionali degli Ingegneri, sto lavorando per
sensibilizzare sia verso l'uso di software libero (Libò, Scribus,
Inkscape, FreeCAD, BRL-CAD, Blender, Flumotion, ...,
Joomla/Drupal/Plone, ...) sia verso i formati liberi ed aperti
(OpenDocument, formati Scribus e FreeCAD, Iges, Collada, X3D (W3C),
WebM, WebP, ...) sia verso le scelte dietro alle quali ci siano
Fondazioni (TDF, Python Foundation, ...) e/o Consorzi (i.e. Oasis-Open,
Onvif/Psia (per le IP/Network camere), ...).

Per non parlare dei protocolli aperti industriali come SCADA molto utili
ad esempio per gli interrogare gli inverter degli impianti fotovoltaici
(ma non solo!) che hanno tutte le loro belle portine "Physical Layer" e
"DataLink Layer" (ISO-OSI) standard (RS-232, RS-422/485, USB, EThernet),
ma poi del protocollo di comunicazione per avere i dati di produzione
istantanea di energia dell'inverter (ad esempio) non vogliono dirti nulla...

Approccio proprietario marcio stile "Prima Repubblica", lo chiamo io...
Se tu ti vuoi fare un portalino web con Joomla in cui ci sia anche (!)
la produzione del tuo impianto solare e magari di altri... non puoi...
Però tutti supportano il protocollo di SolarLog (standard de facto, ma
chiuso suppongo, non ho ancora verificato). Non ti dico cosa ho discusso
negli stand del recente SolarExpo di Verona...

Ma qualcosa sta succedendo... di positivo (alcuni usano bus CAN e te ne
danno il protocollo applicartivo, le specifiche in pdf, viste con i miei
occhi)...

Qui però sto sforando alla grande... :-) Rientro subito nel Topic.

Il terzo lunedì di giugno c'è l'ultimo incontro della suddetta
Commissione prima della pausa estiva: mi hanno già assegnato un'oretta
per introdurre idee e novità sul FLOSS ed in particolare in quello
"office" e CAD.

Nel campo della progettazione (soprattutto quella pubblica) c'è da
scardinare il formato DWG di proprietà di, e controllato da, Autodesk la
quale ci ha mangiato da anni ed ora è giunto il momento che si faccia da
parte (!) ed anch'essa supporti nativamente, e senza mangiarsi
informazioni (!), formati 3D completi, moderni ed aperti (come lo
possono essere Collada, X3D, Iges, ...). Ma qui ci vorrebbero anche dei
Politici lungimiranti ed Illuminati... troviamoli!

Tieni conto che gli Ordini degli Ingegneri di tutto il Veneto sono
federati e che un messaggio di successo potrebbe essere facilmente colto
da tutta gli Ordini della Regione e da lì in giù...

Insomma sono solo prime idee per dirti che io ci sono (!) e sto già
lavorando per Costruire, per quanto nelle mie possibilità!

>
> Non che si debba iniziare una guerra tra poveri, a tutto favore del
> soggetto dominante il mercato office, ma se non si inizia seriamente a
> mostrare i muscoli, il collegamento del marchio OOo con quello IBM +
> Apache Foundation rischia di marginalizzare sul nascere LibO in ambito
> Windows e aziendale.
>
> Ho messo la lista discuss italiana in CC, perché forse è meglio
> continuare di là.

Ok passiamo nella lista discussioni: ho messo in cc quella utenti per
l'ultima volta in modo che si sappia che si è convenuto entrambi di
limitarci e passare a quella lista. ;-)

Anche se so che la legge, ho messo in cc Italo Vignoli che penso tu
conosca (tra il molto Altro è un referente cofondatore di TDF) perché
dell'entusiasmo da te esternato sentivo la mancanza e la voglia di
creare qualcosa di utile e sano c'è in molti di noi.

Ci sono anche altri amici che ci leggeranno che penso saranno dei nostri
(Marina Latini, Marco Menardi, Luca Menini, ...) e che ho comunque messo
in cc: attendiamo anche le loro opinioni e idee.

>
> Saluti,
>
> Gianluca

Ciao,

Carlo

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[it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

In reply to this post by Gianluca Turconi-4
Il 04/06/2011 17:44, Gianluca Turconi ha scritto:

> In data 04 giugno 2011 alle ore 17:16:01, Carlo Strata
> <[hidden email]> ha scritto:
>
>> Penso che i primi ad essere passati a Libò siano power user che
>> notoriamente hanno meno bisogno d'aiuto infine penso che pochi utenti
>> it.OOo sappiano dell'esistenza di Libò/TDF e tanto meno di quello che
>> sta accadendo in questi giorni...
>>  Se vuoi il concetto si riassume in "ci sono pochi 'link' che portano
>> alla conoscenza di tutto ciò...": c'è lavoro marketing da fare...
>>  Per lo meno perché la gente interessata a valutarlo sia informata ed
>> attraverso varie strade faccia una scelta o conviva con ambo le
>> soluzioni almeno finché saranno equivalenti dal punto di vista della
>> stessa gente.
>>  Tu che ne pensi?
>
> Be', penso si faccia riferimento agli utenti Windows/Mac, perché
> quelli Linux, volenti o nolenti, si ritroveranno installato
> praticamente sempre LibO e dovranno faticare almeno un pochino per
> mettere OOo.
>
> Direi che sarebbe ora di preparare una bella campagna di reclutamento
> *utenti* italiani o a livello itnernazionale, volendo, fatta come si
> deve, almeno per il prossimo settembre. In estate tutta va più a
> rilento, anche le decisioni IT e poi per una campagna di questo tipo,
> sarebbe bene avere alle spalle la fondazione bella funzionante. ;-)

L'idea mi piace...

Come si procede?



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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

In reply to this post by carlo.strata
In data 04 giugno 2011 alle ore 19:07:02, Carlo Strata
<[hidden email]> ha scritto:

> Anche se so che la legge, ho messo in cc Italo Vignoli che penso tu  
> conosca (tra il molto Altro è un referente cofondatore di TDF) perché  
> dell'entusiasmo da te esternato sentivo la mancanza e la voglia di  
> creare qualcosa di utile e sano c'è in molti di noi.
>  Ci sono anche altri amici che ci leggeranno che penso saranno dei  
> nostri (Marina Latini, Marco Menardi, Luca Menini, ...) e che ho  
> comunque messo in cc: attendiamo anche le loro opinioni e idee.

Rispondo a tutti, anche in privato, e spero di non disturbare o duplicare
troppo i messaggi in arrivo. :)

Carlo, per quel che mi riguarda, in vista di una promozione aggressiva di
LibO si deve stabilire una timeline per l'iniziativa.

Per come la vedo io, per poterlo fare, bisogna tener conto di diversi
elementi fondamentali:

a) data definitiva di creazione della "The Document Foundation" in
Germania. E' vero che TDF può appoggiarsi all'associazione tedesca già
esistente e, in Italia, eventualmente al PLIO, ma se si deve proporre *la*
fondazione di LibO come sicurezza di una associazione vendor-independent,
essa deve esistere *formalmente*.

E' l'unico modo, IMO, per farsi prendere seriamente da pubbliche
amministrazioni e aziende.

b) scelta e data definitiva di rilascio di una versione specifica 3.4.x.
Infatti ciò che si andrebbe a proporre non solo deve essere *stabile* in
maniera accentuata, ma deve anche proporre novità, che sottolineino lo
sviluppo indipendente rispetto alle versioni attuali di OOo.

Per poter implementare una campagna di marketing di questo tipo, sempre
IMO, serve anche una pre-fase di pura e semplice pubblicità sull'esistenza
della Fondazione e del Prodotto ("Chi siamo, cosa facciamo, perché lo
facciamo").

Nello specifico della comunicazione mirata successiva per chi non è ancora
utente OOo, servirebbero:

1) case studies sull'implementazione di LibO (meglio) o OOo (peggio) nei
singoli mercati. Alle aziende e ai professionisti piace sapere chi ha
implementato cosa e quanto ha risparmiato. Alle PA, non piace rimanere
indietro rispetto a controparti europee per motivi politici. Agli utenti
privati spesso, ma non sempre, basta che il prodotto sia gratuito. In
mancanza di esempi concreti, la barriera per la convinzione alla
migrazione penso si alzi parecchio;

2) documentazione *reale* sui costi/benefici di un passaggio a LibO,
perché non bisogna mai indorare troppo la pillola, specialmente per quel
che riguarda l'interoperabilità documentale con MS Office, in quanto
l'eventuale feedback negativo è distruttivo. <-- anche per questo gli
sviluppatori dovrebbero prestare un occhio di assoluto riguardo ai bug
riguardanti l'interoperabilità, ma vai a farglielo capire... :(

Invece, nello specifico della migrazione da OOo a LibO, ci si deve
coordinare a livello internazionale, conoscendo quale sarà l'approccio
ufficiale della fondazione ad Apache OOo, perché se fosse *non*
amichevole, il messaggio da far passare sarebbe semplice: "Guardate,
Oracle si è stancata di OOo e ha scaricato il codice a una fondazione che
non sa bene cosa farsene. Invece, TDF mostra di saper sviluppare il
software in modo indipendente e LibO è la ragione stessa di vita della
fondazione".

Con OOo, per quel che ricordo, si era partiti dal basso, con la
sensibilizzazione di utenti privati, società di supporto (che poi
servirebbero anche per sostenere la migrazione dei professionisti/aziende
che vogliono avere altri professionisti/aziende di appoggio) e
installatori (che hanno pure i loro problemi contrattuali con Microsoft).

Insomma, di lavoro da fare sicuramente ce n'è parecchio e andrebbe
coordinato molto. Non so però quale coordinazione si possa ottenere a
livello internazionale, perché ho visto *concreta* resistenza,
specialmente negli sviluppatori, alla centralizzazione e proceduralità
degli sforzi.

Mi fermo qui, perché mi pare di aver scritto già parecchio e aspetto
ulteriori, eventuali commenti.

Saluti,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

In reply to this post by Daniele Pinna
In data 04 giugno 2011 alle ore 19:20:21, Daniele Pinna  
<[hidden email]> ha scritto:

> L'idea mi piace...
>  Come si procede?

Le mie idee, un po' complesse, le ho messe nell'altro messaggio. :)

Saluti,

Gianluca
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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

In reply to this post by Gianluca Turconi-4
Il 05/06/2011 10:34, Gianluca Turconi ha scritto:
>
>
> b) scelta e data definitiva di rilascio di una versione specifica 3.4.x.
> Infatti ciò che si andrebbe a proporre non solo deve essere *stabile* in
> maniera accentuata, ma deve anche proporre novità, che sottolineino lo
> sviluppo indipendente rispetto alle versioni attuali di OOo.
Speriamo di non dover aspettare una 3.5.x   :-)


>
> Per poter implementare una campagna di marketing di questo tipo, sempre
> IMO, serve anche una pre-fase di pura e semplice pubblicità
> sull'esistenza
> della Fondazione e del Prodotto ("Chi siamo, cosa facciamo, perché lo
> facciamo").
>
> Nello specifico della comunicazione mirata successiva per chi non è
> ancora
> utente OOo, servirebbero:
>
> 1) case studies sull'implementazione di LibO (meglio) o OOo (peggio) nei
> singoli mercati. Alle aziende e ai professionisti piace sapere chi ha
> implementato cosa e quanto ha risparmiato. Alle PA, non piace rimanere
> indietro rispetto a controparti europee per motivi politici. Agli utenti
> privati spesso, ma non sempre, basta che il prodotto sia gratuito. In
> mancanza di esempi concreti, la barriera per la convinzione alla
> migrazione penso si alzi parecchio;

Esiste un elenco di P.A. in italia e/o nel mondo che hanno adottato OOo?
E magari anche di Aziende Importanti?

Se invece bastano i casi di Professionisti e piccole Aziende che hanno
scelto OOo/Libo sicuramente ne troviamo fra i nostri conoscenti e clienti
in abbondanza... :-)


> 2) documentazione *reale* sui costi/benefici di un passaggio a LibO,
> perché non bisogna mai indorare troppo la pillola, specialmente per quel
> che riguarda l'interoperabilità documentale con MS Office, in quanto
> l'eventuale feedback negativo è distruttivo. <-- anche per questo gli
> sviluppatori dovrebbero prestare un occhio di assoluto riguardo ai bug
> riguardanti l'interoperabilità, ma vai a farglielo capire... :(

Bisognerebbe fare una analisi dei costi giusto?
Quali sono i parametri da considerare?
MS Office:
- Costo Licenza (qui spesso varia a seconda dei casi)
- Costo eventuale Installazione (se fatta da terzi)
- Costo eventuale Corso

OOo/Libo
- Costo eventuale Installazione (se fatta da terzi)
- Costo eventuale Corso

Si potrebbe preparare un foglio di calcolo...
anzi una pagina web in cui è possibile inserire dei dati (es. numero PC,
Numero e tipo di licenza da acquistare) e poi fare i calcoli...

Non ho ancora sperimentato niente di avanzato (nel senso di fare anche i
calcoli),
ma so che con Joomla si può installare componente (Chrono Form) per
creare dei
form "avanzati" con cui fare anche calcoli.


> Invece, nello specifico della migrazione da OOo a LibO, ci si deve
> coordinare a livello internazionale, conoscendo quale sarà l'approccio
> ufficiale della fondazione ad Apache OOo, perché se fosse *non*
> amichevole, il messaggio da far passare sarebbe semplice: "Guardate,
> Oracle si è stancata di OOo e ha scaricato il codice a una fondazione che
> non sa bene cosa farsene. Invece, TDF mostra di saper sviluppare il
> software in modo indipendente e LibO è la ragione stessa di vita della
> fondazione".
E se invece fosse amichevole?


>
> Con OOo, per quel che ricordo, si era partiti dal basso, con la
> sensibilizzazione di utenti privati, società di supporto (che poi
> servirebbero anche per sostenere la migrazione dei professionisti/aziende
> che vogliono avere altri professionisti/aziende di appoggio) e
> installatori (che hanno pure i loro problemi contrattuali con Microsoft).
Come Tecnico Informatico / Assemblatore / Venditore (anche di MS Office)
sono una parte in causa :-)

Per poter installare MS Office 2007/2010 sui PC assemblati dalla mia
ditta (se il cliente
me li chiede io chiaramente glieli vendo), ho dovuto sottoscrivere un
Contratto con MS.
Ho letto ovviamente tutto il contratto... e anche se c'erano dei punti
dubbi, nessuna
clausola mi impediva di installare altri prodotti alternativi a MS Office.

Cmq uno dei Target importanti sono proprio i Tecnici/Assemblatori e
Piccoli OEM.
Purtroppo, da quello che ho potuto vedere, la maggior parte dei colleghi
che riesco
ad avvicinare, tende a non voler "avere problemi", quindi non installa
altro SW ai clienti,
ad esempio lasciano IE come Browser predefinito (non installano FF o
Chrome) e installano
e magari installano MS Office pirata, anche in realtà lavorative, se non
specificatamente
richiesta una versione licenziata.


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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

In reply to this post by Gianluca Turconi-4
On 06/05/2011 10:34 AM, Gianluca Turconi wrote:

> Mi fermo qui, perché mi pare di aver scritto già parecchio e aspetto
> ulteriori, eventuali commenti.

Ciao a tutti, concordo con la maggior parte del messaggio di Gianluca, e
posso sicuramente offrire dei chiarimenti e più di un semplice aiuto
sulle strategie di TDF (anche nei confronti degli sviluppatori, che
hanno le loro peculiarità ma seguono i miei consigli, anche se con un
po' di reticenza ma meglio così che il contrario: quando avevo meno di
30 anni Franco Tatò ha avuto l'incoscienza di mettermi a capo di un
progetto di sviluppo HW/SW di una stampante a impatto, per cui conosco -
in un certo senso - i miei polli, visto che ho già affrontato ogni tipo
di problema).

In questo momento, però, ho ancora un casino di messaggi da leggere, e
devo anche intervenire sulla mailing list ASF, per cui vi chiedo di
avere un po' di pazienza.

--
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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

In reply to this post by Daniele Pinna
In data 05 giugno 2011 alle ore 11:20:57, Daniele Pinna  
<[hidden email]> ha scritto:

> Il 05/06/2011 10:34, Gianluca Turconi ha scritto:
>>
>>
>> b) scelta e data definitiva di rilascio di una versione specifica 3.4.x.
>> Infatti ciò che si andrebbe a proporre non solo deve essere *stabile* in
>> maniera accentuata, ma deve anche proporre novità, che sottolineino lo
>> sviluppo indipendente rispetto alle versioni attuali di OOo.
> Speriamo di non dover aspettare una 3.5.x   :-)

Be', su questo punto mi aspetto risposte serie dagli sviluppatori.

Anch'io sono nel mezzo di una "migrazione" da OOo a LibreOffice, ma devo  
ricevere più conferme sull'affidabilità del software, perché al momento la  
versione più stabile è la 3.3.2 che di novità ne presenta pochine, penso  
che molti nemmeno la prenderebbero in considerazione se già usano OOo 3.3.

[...]
> Esiste un elenco di P.A. in italia e/o nel mondo che hanno adottato OOo?
> E magari anche di Aziende Importanti?

Ci sono case studies specifici:

http://www.openoffice.org/product/studies.html

Ovviamente si riferiscono al panorama internazionale e altrettanto  
ovviamente, sono di OOo.

Urge materiale su LibO che, penso, potrebbe essere disponibili quando  
almeno le nuove distribuzioni Linux con LibO saranno state adottate.

Non accentuerei però più di tanto il legame Linux-LibO, perché per  
esperienza, c'è pochissima gente che fa il doppio salto da Windows-Office  
a Linux-LibO.

> OOo/Libo
> - Costo eventuale Installazione (se fatta da terzi)
> - Costo eventuale Corso
>
> Si potrebbe preparare un foglio di calcolo...
> anzi una pagina web in cui è possibile inserire dei dati (es. numero PC,
> Numero e tipo di licenza da acquistare) e poi fare i calcoli...

Per cominciare, LibO dovrebbe avere un piano strategico di marketing  
simile a questo:

http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Strategic_Marketing_Plan#Price

Con soprattutto la SWOT analysis:

http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Strategic_Marketing_Plan#SWOT_Analysis

Che per TDF/LIbO è cambiata abbastanza, avendo introdotto una nuova  
governance e un nuovo modello di sviluppo.

Per quel che riguarda i costi, ciò che proponi può andare bene per i costi  
*diretti* delle piccole imprese/privati, ma comincia a essere più  
problematico per le aziende più grandi che hanno anche costi indiretti  
dipendenti dall'interoperabilità e dall'archiviazione passata, nonché  
dalla dipendenza da simil-applicazioni basate su linguaggio macro e di  
varia età dello stesso.

Per queste ultime, servono i case studies, non se ne esce.

> Non ho ancora sperimentato niente di avanzato (nel senso di fare anche i  
> calcoli),
> ma so che con Joomla si può installare componente (Chrono Form) per  
> creare dei
> form "avanzati" con cui fare anche calcoli.

Sarebbe utile provare anche quello, comunque è a medio termine, vista la  
non immediatezza della necessità.

>> Invece, nello specifico della migrazione da OOo a LibO, ci si deve
>> coordinare a livello internazionale, conoscendo quale sarà l'approccio
>> ufficiale della fondazione ad Apache OOo, perché se fosse *non*
>> amichevole, il messaggio da far passare sarebbe semplice: "Guardate,
>> Oracle si è stancata di OOo e ha scaricato il codice a una fondazione  
>> che
>> non sa bene cosa farsene. Invece, TDF mostra di saper sviluppare il
>> software in modo indipendente e LibO è la ragione stessa di vita della
>> fondazione".
> E se invece fosse amichevole?

Sono cavoli amari. :)

Da un punto di vista di penetrazione del mercato *Windows*, IMO, relazioni  
amichevoli con Apache OOo sono un vero e proprio suicidio. IBM e OOo hanno  
un nome e un passato che *conta* per gli utenti Windows e *se* IBM propone  
seriamente Apache OOo come prodotto, cosa di cui dubito fortemente, IMO,  
ci si gioca quel mercato.

> Come Tecnico Informatico / Assemblatore / Venditore (anche di MS Office)
> sono una parte in causa :-)

Certo. Saresti anche utile per avere notizie fresche sui prezzi *veri* al  
rivenditore delle licenze MS e sulle loro modalità contrattuali.

> Cmq uno dei Target importanti sono proprio i Tecnici/Assemblatori e  
> Piccoli OEM.
> Purtroppo, da quello che ho potuto vedere, la maggior parte dei colleghi  
> che riesco
> ad avvicinare, tende a non voler "avere problemi", quindi non installa  
> altro SW ai clienti,
> ad esempio lasciano IE come Browser predefinito (non installano FF o  
> Chrome) e installano
> e magari installano MS Office pirata, anche in realtà lavorative, se non  
> specificatamente
> richiesta una versione licenziata.

Ops...

Meglio soprassedere.

Ovviamente servirebbe una politica mirata a invogliarli. In pratica: cosa  
ci guadagnerebbero loro a installare LibO?

Saluti,

Gianluca
--
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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

Il 05/06/2011 12:58, Gianluca Turconi ha scritto:

>
> [...]
>> Esiste un elenco di P.A. in italia e/o nel mondo che hanno adottato OOo?
>> E magari anche di Aziende Importanti?
>
> Ci sono case studies specifici:
>
> http://www.openoffice.org/product/studies.html
>
> Ovviamente si riferiscono al panorama internazionale e altrettanto
> ovviamente, sono di OOo.
>
> Urge materiale su LibO che, penso, potrebbe essere disponibili quando
> almeno le nuove distribuzioni Linux con LibO saranno state adottate.
>
> Non accentuerei però più di tanto il legame Linux-LibO, perché per
> esperienza, c'è pochissima gente che fa il doppio salto da
> Windows-Office a Linux-LibO.

Si il grosso sono utenti che installano OOo/Libo come alternativa
Gratuita a MS Office.
Altri che installano OOo/Libo perché con MS Office (Originali o Pirata
non importa) hanno avuto non pochi problemi e/o perso documenti...
Poche settimane fa ho recuperato la tesi di una amica, prima scritta con
Works, esportata su Word 2000 e che con Word non poteva fare nessuna
modifica...
pena il crash continuo di MS Word :-)

Riguardo il salto Windows -> Linux vedo sempre più persone interessate
almeno a provarlo...
Ad alcuni clienti interessati, se richiesto, faccio una installazione in
Dual Boot spiegando che molti dei programmi che trova su Linux li può
già provare
anche su Windows (OOo/Libo, Firefox, Thunderbird, Gimp, VLC, etc)... SW
che cmq se sono miei clienti in genere conoscono già ;-)

[cut]

> Per quel che riguarda i costi, ciò che proponi può andare bene per i
> costi *diretti* delle piccole imprese/privati, ma comincia a essere
> più problematico per le aziende più grandi che hanno anche costi
> indiretti dipendenti dall'interoperabilità e dall'archiviazione
> passata, nonché dalla dipendenza da simil-applicazioni basate su
> linguaggio macro e di varia età dello stesso.
>
> Per queste ultime, servono i case studies, non se ne esce.

Forse questo tipo di utenti sono persi in partenza, salvo i più motivati
o convinti della bontà/potenzialità del progetto.
Penso però che Libo si potrebbe proporre anche come suite da affiancare
a MS Office se non altro perché qualcuno con cui comunica usa questa suite.
A volte ho installato OOo (non ancora Libo), affiancandolo a MS Office,
ad alcuni clienti che ricevono file in formato ODF da terzi...
oppure perché OOo può aprire i file .PDF in modifica... senza per questo
il cliente debba per forza abbandonare MS Office.

>> Non ho ancora sperimentato niente di avanzato (nel senso di fare
>> anche i calcoli),
>> ma so che con Joomla si può installare componente (Chrono Form) per
>> creare dei
>> form "avanzati" con cui fare anche calcoli.
>
> Sarebbe utile provare anche quello, comunque è a medio termine, vista
> la non immediatezza della necessità.
Ok...

>>> Invece, nello specifico della migrazione da OOo a LibO, ci si deve
>>> coordinare a livello internazionale, conoscendo quale sarà l'approccio
>>> ufficiale della fondazione ad Apache OOo, perché se fosse *non*
>>> amichevole, il messaggio da far passare sarebbe semplice: "Guardate,
>>> Oracle si è stancata di OOo e ha scaricato il codice a una
>>> fondazione che
>>> non sa bene cosa farsene. Invece, TDF mostra di saper sviluppare il
>>> software in modo indipendente e LibO è la ragione stessa di vita della
>>> fondazione".
>> E se invece fosse amichevole?
>
> Sono cavoli amari. :)
>
> Da un punto di vista di penetrazione del mercato *Windows*, IMO,
> relazioni amichevoli con Apache OOo sono un vero e proprio suicidio.
> IBM e OOo hanno un nome e un passato che *conta* per gli utenti
> Windows e *se* IBM propone seriamente Apache OOo come prodotto, cosa
> di cui dubito fortemente, IMO, ci si gioca quel mercato.

Secondo me sono cavoli amari cmq...


>> Come Tecnico Informatico / Assemblatore / Venditore (anche di MS Office)
>> sono una parte in causa :-)
>
> Certo. Saresti anche utile per avere notizie fresche sui prezzi *veri*
> al rivenditore delle licenze MS e sulle loro modalità contrattuali.
Nessun problema :-)


Di certo posso dire che i prezzi di Office sono leggermente diminuiti
rispetto a qualche anno fa (mentre quelli di Windows sono grosso modo
gli stessi)
e non solo da Office 2007, e confermate con Office 2010, sono compare le
licenze "Home and Student" che con circa 140 € ivati all'utente finale danno
Word, Excel e Powepoint per 3 Postazioni!!!
Per non parlare di Office 2010 Starter Edition che incide circa 10 € sul
prezzo di un nuovo PC o NoteBook, che include Word ed Excel, con un
banner laterale
e funzionalità limitate.

Questo solo per dire che a MS fa paura OpenOffice.org e sta correndo ai
ripari.
IMHO ovviamente :-)

> Ops...
>
> Meglio soprassedere.
>
> Ovviamente servirebbe una politica mirata a invogliarli. In pratica:
> cosa ci guadagnerebbero loro a installare LibO?

Forse Nulla!!! :-)
O forse potrebbe esserci un "pacchetto" che prevede installazione più
una o due ore di "minicorso" con spiegazione
delle principali differenze da MS Office o cmq sull'uso corretto del
programma...
Nel mio caso, se capita, le "inserisco" nella normale assistenza.


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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

Il giorno 05 giugno 2011 16:50, Daniele Pinna <[hidden email]> ha
scritto:

[...]


> Per quel che riguarda i costi, ciò che proponi può andare bene per i costi
>> *diretti* delle piccole imprese/privati, ma comincia a essere più
>> problematico per le aziende più grandi che hanno anche costi indiretti
>> dipendenti dall'interoperabilità e dall'archiviazione passata, nonché dalla
>> dipendenza da simil-applicazioni basate su linguaggio macro e di varia età
>> dello stesso.
>>
>> Per queste ultime, servono i case studies, non se ne esce.
>>
>
> Forse questo tipo di utenti sono persi in partenza, salvo i più motivati o
> convinti della bontà/potenzialità del progetto.
>

Be', non li possiamo darli per persi in partenza, pena rassegnarsi a una
rilevanza di ultra-nicchia per il progetto.

Penso però che Libo si potrebbe proporre anche come suite da affiancare a MS
> Office se non altro perché qualcuno con cui comunica usa questa suite.
> A volte ho installato OOo (non ancora Libo), affiancandolo a MS Office, ad
> alcuni clienti che ricevono file in formato ODF da terzi...
> oppure perché OOo può aprire i file .PDF in modifica... senza per questo il
> cliente debba per forza abbandonare MS Office.
>

Be' la scelta spetta all'utente, di qualunque dimensione sia, ma da un punto
di vista propositivo del progetto, si va a fare l'offerta come alternativa
vera almeno nel lungo periodo, perché se devi pagare sempre il pedaggio a
Microsoft, tanto vale prendersi sempre le loro licenze. ;-)


> Da un punto di vista di penetrazione del mercato *Windows*, IMO, relazioni
>> amichevoli con Apache OOo sono un vero e proprio suicidio. IBM e OOo hanno
>> un nome e un passato che *conta* per gli utenti Windows e *se* IBM propone
>> seriamente Apache OOo come prodotto, cosa di cui dubito fortemente, IMO, ci
>> si gioca quel mercato.
>>
>
> Secondo me sono cavoli amari cmq...
>

Se rilasciano un *prodotto *con test/binari/documentazione targato Apache
OOo, effettivamente diventano un problema serio, almeno su Windows. Ci
sarebbe continuità di marchio che poi è quello che la gente conosce, anche
se in fondo non così bene.

[...]

Forse Nulla!!! :-)
>

Ho visto l'incidenza dei prezzi che hai indicato...

E' una lotta più dura rispetto a 5/6 anni fa. Da un alto la concorrenza fa
bene ai prezzi, ma se poi la gran parte sceglie ancora MS Office, siamo
punto e a capo. :-(

Saluti,

Gianluca





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Re: [it-discuss] Re: [it-users] Non è troppo "silenziosa" questa lista?

Il 05/06/2011 17:13, Gianluca Turconi ha scritto:
>>
>> Forse questo tipo di utenti sono persi in partenza, salvo i più motivati o
>> convinti della bontà/potenzialità del progetto
> Be', non li possiamo darli per persi in partenza, pena rassegnarsi a una
> rilevanza di ultra-nicchia per il progetto.

Si ma sono i più difficili...
Se hanno creato loro gli script probabilmente saranno anche capaci di
ricrearli in Libo.
Altrimenti dovranno chiedere allo sviluppatore che li ha fatti di
riscriverli per Libo.

>> Penso però che Libo si potrebbe proporre anche come suite da affiancare a MS
>> Office se non altro perché qualcuno con cui comunica usa questa suite.
>> A volte ho installato OOo (non ancora Libo), affiancandolo a MS Office, ad
>> alcuni clienti che ricevono file in formato ODF da terzi...
>> oppure perché OOo può aprire i file .PDF in modifica... senza per questo il
>> cliente debba per forza abbandonare MS Office.
> Be' la scelta spetta all'utente, di qualunque dimensione sia, ma da un punto
> di vista propositivo del progetto, si va a fare l'offerta come alternativa
> vera almeno nel lungo periodo, perché se devi pagare sempre il pedaggio a
> Microsoft, tanto vale prendersi sempre le loro licenze. ;-)
Ovviamente intendevo come primo "step"... :-)
Una volta che sta nel PC dell'utente e che di tanto in tanto lo deve
usare (es. perché gli hanno
passato un documento in ODF) magari si abitua all'uso e si farà domande
al prossimo cambio
d PC se vale o meno la pena di spendere soldi in MS Office.




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